La scuola non è solo un luogo di istruzione, ma il primo presidio di socializzazione, ascolto e protezione per i nostri giovani. Con l’obiettivo di offrire a docenti e personale scolastico strumenti concreti, tempestivi e sicuri per affrontare situazioni di disagio o violenza, pubblichiamo oggi il Protocollo operativo per la gestione dei casi di violenza di genere nella scuola.
Nato dalla preziosa sinergia interistituzionale tra la Prefettura di Varese, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese e la Rete Provinciale “Questo non è amore”, questo vademecum rappresenta una guida fondamentale per agire con competenza, evitando errori e lungaggini procedurali.
Cosa prevede il Protocollo?
Il documento delinea chiaramente le istruzioni operative per tre macro-situazioni che possono verificarsi all’interno o fuori dalle mura scolastiche:
- Rivelazione di una violenza subita o assistita da parte del minore (fisica, psicologica, sessuale o economica).
- Individuazione di segnali fisici (come lividi) o di situazioni riconducibili a incuria, abbandono o presunta inadeguatezza genitoriale.
- Rilevamento di segnali di disagio o pregiudizio intercettati dai docenti, dallo sportello CIC o dal personale scolastico.
Un supporto concreto per i docenti: l’Help Point dedicato
Poiché il personale scolastico riveste la qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico
servizio (con i conseguenti obblighi di denuncia ex art. 331 c.p.p.), nessuno deve sentirsi solo di fronte alla complessità di questi casi.Grazie a questo protocollo, è stato istituito un nuovo Help Point gestito direttamente dall’Ufficio Scolastico Territoriale. Scrivendo all’indirizzo email dedicato cosafare@istruzione.varese.it, i Dirigenti e i docenti potranno ricevere supporto immediato, indicazioni e un riferimento specialistico da parte di un pool di esperti.
Vi invitiamo a prendere visione del documento completo per consultare tutte le procedure dettagliate, i riferimenti normativi e le buone pratiche di ascolto protetto.
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